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L’agevolazione è prevista per tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali 4.0 nel periodo 01 gennaio 2026 – 30 settembre 2028, per i quali, il relativo costo di acquisto, con riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, è maggiorato del:
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Sono stati inoltre aggiornati gli elenchi dei beni materiali e immateriali agevolabili con gli allegati IV e V annessi alla stessa legge, e specificato, in seguito alla modifica introdotta dal Senato, che i beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
L’agevolazione spetta anche per beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta; in questo caso l’agevolazione spetta per i beni prodotti solamente in uno degli Stati membri dell’Unione europea, alle condizioni di efficienza previste dalle lettere b) e c) dell’art. 12, comma 1, d.l. 181/2023, conv. l. 11/2024.
Non ha invece trovato conferma la maggior agevolazione per investimenti con caratteristiche “green”, che era invece prevista dall’originario Disegno di Legge.
In ogni caso, la spettanza del beneficio è sempre subordinata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori dipendenti.
La procedura di accesso al beneficio, nonché il contenuto, le modalità e i termini di trasmissione delle comunicazioni è stato demandato ad un successivo decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in concerto con il MEF, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026.



